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Fino a qualche anno fa sarebbe stato impensabile trovare un V4 su una cruiser di cilindrata medio-piccola. Poi è arrivata Benda, a scombinare le carte con la sua Darkflag 500 Commander

Testo: Manuele Cecconi
Foto: Matteo Boem

Correva l’anno 1984: Yamaha presentava la sua V-Max, la rivoluzionaria muscle bike destinata a diventare la regina assoluta delle power cruiser. Tutto, in quel progetto, ruotava attorno al propulsore a quattro cilindri, layout adottato anche da alcune rivali di casa Honda e Suzuki: una rivoluzione per l’universo custom, sino ad allora feudo dei bicilindrici almeno per quanto riguarda i modelli di serie. Non si trattava “solamente” di un plurifrazionato, ma di un V4, una configurazione raffinata e tradizionalmente votata alle prestazioni che sino ad allora era stata esclusiva di maxi stradali dall’indole generalmente sportiva.

A partire dalla seconda metà degli anni Novanta i quattro cilindri a V sono praticamente scomparsi dalla scena, eccezion fatta per qualche raro modello tra cui proprio la V-Max. Complessa dal punto di vista ingegneristico e onerosa da sviluppare, questa configurazione è stata riportata in seguito in auge prima tra le race replica e poi anche su crossover e muscle cruiser di fascia alta o altissima. Le uniche, cioè, in grado di giustificare la complessità (e i conseguenti prezzi…) di un simile layout, nel frattempo diventato lo standard della MotoGP.

  

Almeno sino ad ora. Sì, perché se i colossi cinesi stanno cambiando la faccia del mercato e le regole del gioco, l’avanzata dei “Dragoni” porta con sé anche un vento nuovo sotto il profilo tecnico. Grazie alle economie di scala e minori costi di produzione soluzioni da top di gamma approdano così anche nei segmenti inferiori, in una vivacità tecnica – impensabile solo qualche stagione fa! - di cui Benda è una delle principali artefici.

In questo senso una delle ultime novità del brand più custom della galassia Keeway è la Darkflag 500, approdata sul mercato nostrano nella sola versione premium Commander. Fin dai suoi esordi Benda ha puntato molto sull’esclusività tecnica ed estetica, ma su questa cruiser quell’attenzione si sposta ad un livello superiore. Nonostante la cilindrata da mezzo litro, dentro al suo telaio tubolare di acciaio pulsa infatti un quattro cilindri a V con raffreddamento a liquido e distribuzione a 16 valvole: proprio come ai tempi d’oro di V-Max e concorrenti, ma ad un prezzo di 8.990 euro e costi di gestione da “media”.

Ma come andrà? E soprattutto, ha senso un rimpiazzare il classico bicilindrico con un V4 su moto di questo genere e di questa cubatura? Per rispondere a questa domanda ci siamo rivolti a Palmino Motors a Bertiolo (UD), primo showroom nazionale esclusivamente del gruppo Keeway. E ovviamente non ci siamo lasciati scappare l’occasione di provarla!  

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