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La casa tedesca rafforza la sua presenza nel settore custom con una ‘classic cruiser’ derivata dalla base tecnica della nuovissima R12 nineT

A tre anni dalla presentazione della R18, BMW Motorrad sforna un nuovo modello custom. E per nuovo, questa volta, intendiamo totalmente nuovo, dal momento che non si tratta dell’ennesima rivisitazione della “big boxer” da 1.800 cc - attualmente proposta in sei differenti versioni - ma di un prodotto inedito, che pur condivide la base tecnica con l’apprezzatissima R nineT.

Proprio il rinnovamento radicale della sua roadster neo-retrò, lanciata nel lontano 2014, ha dato al marchio dell’Elica l’occasione di ricavarne anche una “sorellina” custom: la nuova R12 riporta BMW nel segmento che, quasi vent’anni fa, la casa bavarese abbandonò con il pensionamento della R1200C, l’ultima cruiser costruita a Monaco prima del lancio della R18. E a proposito della R1200C, il bicilindrico parallelo che equipaggia la nuova nata ha molto in comune con il flat twin della progenitrice, di cui rappresenta, di fatto, un’evoluzione: cilindrata di 1.170 cc, distribuzione a quattro valvole per cilindro e raffreddamento misto aria/olio, anche se in questo la potenza è ben superiore, con 95 CV erogati a 6.500 giri/min.

Completamente nuovo è il telaio tubolare in acciaio, identico a quello della nuova nineT ma abbinato, in questo caso, ad un avantreno composto da forcella a steli rovesciati, ruota da 19 pollici e doppio disco da 310 mm morso da pinze monoblocco a quattro pistoncini. Dietro, invece, un cerchio da 16 e il Paralaver.

A livello stilistico la R12 sfoggia una linea pulita e piuttosto sportiveggiante per una cruiser, grazie allo scarico con doppio terminale sovrapposto e il serbatoio in acciaio a goccia, che richiama i cosiddetti “toaster tanks” di alcuni modelli BMW degli anni Settanta. Sono tante, in ogni caso, le opzioni di personalizzazione da catalogo ufficiale, che consentono di “stravolgere” la moto a proprio piacimento. A dispetto di una strumentazione minimalista – il solo tachimetro analogico è di serie, in optional il contagiri e il display digitale - la tecnologia comunque non manca: la dotazione comprende presa USB-C al fianco della classica a 12V, controllo della trazione e del freno motore, ABS Pro, sistema keyless, mappe motore (Roll e Rock) e fanaleria a LED (i fari adattivi Headlight Pro figurano tra gli accessori a parte).

Per quanto riguarda le colorazioni si spazia dal Rosso Avventurina al Blackstorm, entrambi metallizzati, più l’opzione 719 Thorium in Avus Silver Metallic. Il prezzo? Si parte da 15.900 euro chiavi in mano.

Fonte della notizia: BMW Lulop
Testo di: Manuele Cecconi